Civiltà e religioni indo-tibetane

Anno acc. 2022/2023

A. Descrizione dell’insegnamento
DOCENTE: Dott.ssa Valentina PUNZI
INSEGNAMENTO /ATTIVITÀ: Civiltà e religioni indo-tibetane
SETTORE SCIENTIFICO-DISCIPLINARE: L-OR/17
CORSO/I DI STUDIO: CP; AF; AO
CFU: 8 CFU per CP e AF; 6 CFU per AO
PARTIZIONAMENTO: nessuno
TEACHING/ACTIVITY: Indo-Tibetan Religions and Civilizations
PREREQUISITI
È utile una conoscenza generale delle religioni e delle filosofie in Asia, in particolare del Buddhismo. È inoltre utile una conoscenza pregressa della storia dell’Asia Centrale, Meridionale, e Orientale.
PROPEDEUTICITÀ
nessuna

B. Obiettivi formativi / metodologia didattica
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Il corso propone un’introduzione allo studio della civiltà tibetana in prospettiva storica, ponendo attenzione all’evoluzione delle dinamiche culturali e religiose. In particolare, le studentesse e gli studenti acquisiranno specifiche conoscenze riguardo la storia del Tibet dalle origini ai giorni nostri, che saranno contestualizzate nel più ampio quadro geopolitico dell’Asia Centrale, Meridionale, e Orientale, includendo le relazioni con la Cina, l’India, la Mongolia e i Paesi Himalayani.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti dovranno essere in grado di:
1) conoscere e analizzare in modo critico i principali eventi storici della cultura indo-tibetana, della diffusione del Buddhismo in Asia e degli sviluppi storici e culturali che hanno investito la Cina del ‘900;
2) utilizzare e padroneggiare metodologie di analisi di fenomeni culturali e storici relativi alla natura dei contenuti proposti;
3) comunicare efficacemente le riflessioni suscitate dai processi storico-culturali dell’Asia con linguaggio appropriato.

ULTERIORI RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Autonomia di giudizio:
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno sviluppano una conoscenza critica dei processi storici che hanno interessato il Tibet in relazione al più ampio contesto geopolitico dell’Asia Centrale, Meridionale, e Orientale. Le studentesse e gli studenti saranno inoltre in grado di applicare le competenze di analisi acquisite ad altri fenomeni storico-culturali analoghi.
Abilità comunicative:

Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di delineare in modo chiaro i principali eventi della storia del Tibet dalle origini ai giorni nostri; di esporre e contestualizzare i contenuti del corso, corredati da proprie riflessioni con linguaggio appropriato.
Capacità di apprendimento:
Lo studente deve dimostrare, applicando i metodi critici e utilizzando gli strumenti di analisi acquisiti, di aver affinato le proprie capacità di leggere i testi storici e letterari in modo autonomo e critico. Deve essere in grado di svolgere ricerche e approfondimenti autonomi, sia consultando le bibliografie fornite dal docente, sia utilizzando strumenti tradizionali e/o informatici.

METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO
Il corso si articolerà in una serie di lezioni frontali (75%) seguite da seminari di discussione che richiederanno la partecipazione attiva delle studentesse e degli studenti (25%). In itinere verrà proposta una prova scritta di autovalutazione volta a verificare l’apprendimento dei contenuti del corso. A questo fine, si incoraggiano le studentesse e gli studenti a consultare il materiale bibliografico nel corso dello svolgimento delle lezioni.

C. Programma /testi di riferimento
TITOLO DEL CORSO: Il corso si divide in due parti: A e B.

PARTE A: Introduzione alla storia e alle religioni del Tibet (24 ore)
ELENCO DEGLI ARGOMENTI:
1. Tibet, Tibet etnico-culturale e Tibetosfera
2. La cultura tibetana preistorica e il Bon
3. Il Tibet irrompe nella storia dell’Asia centrale e Orientale (600-700).
4. Il sacro impero buddhista tibetano (700- 797).
5. Il periodo della frammentazione e delle egemonie religiose.
6. Sacerdoti e patroni. L’epoca Yuan.
7. L’età dell’oro. Letteratura, arti, scienze buddhiste nel cuore dell’Asia.
8. Influenza sulle culture limitrofe, Mongolia, Bhutan, India, Cina.
9. L’età dei Dalai Lama.
10. Breve sogno di indipendenza (1904-1959).
11. L’annessione alla Cina.
12. Quanti Tibet esistono? Dal 1959 al presente.

PARTE B1. La geografia sacra, visionaria e politica del Tibet: scenari antichi e contemporanei (12 ore)
ELENCO DEGLI ARGOMENTI:
1. Introduzione alla geografia fisica, religiosa e politica del Tibet e i generi letterari
2. Geografia visionaria e modelli culturali interpretativi del paesaggio
3. Montagne sacre e pellegrinaggi
4. Offerte per gli dei delle montagne: pratiche rituali in trasformazione
5. Le divinità delle montagne nel contesto politico contemporaneo
6. Le relazioni interetniche nel paesaggio culturale dell’Amdo

PARTE B2. Folclore, religione popolare e tradizioni orali in Tibet (12 ore)
ELENCO DEGLI ARGOMENTI:
1. Definizioni di folclore e lo studio del folclore tibetano e himalayano
2. “Sciamanesimo”, religione popolare e ortodossia buddista
3. Riti e identità culturali alla periferia del Tibet
4. Generi letterari nella tradizione orale tibetana
5. Storia e micro-storie in Amdo
6. L’epica di Gesar nell’ambito dell’Intangible Cultural Heritage

COURSE TITLE: The course is divided into two parts: A and B.
PART A: Introduction to the History and Religions of Tibet (24 hours)
TOPICS:
1. Tibet, Ethno-cultural Tibet and Tibetosphere;
2. Prehistorical Tibet and Bon;
3. The Emergence of Tibet in the History of Central and Eastern Asia (600-700);
4. The Holy Buddhist Empire (700-797);
5. Political fragmentation and religious hegemonies;
6. Patrons and Priests. The Yuan Period;
7. Golden Age. Literature, Arts, and Buddhist Sciences in the Heart of Asia;
8. Tibetan Cultural Influence on Mongolia, Bhutan, India, and China;
9. The Age of the Dalai Lama;
10. A Brief Dream of Independence (1904-1959);
11. Annexation by China;
12. How Many Tibet? From 1959 to the Present

PART B1. Tibetan sacred, visionary, and political geography: ancient and contemporary perspectives (12 hours)
TOPICS:
1. Introduction to the physical, religious, and political geography of Tibet through different genres
2. Visionary geography and cultural interpretations of the landscape
3. Sacred mountains and pilgrimages
4. Offerings for mountain deities: ritual practices in transformation
5. Mountain deities in the contemporary political context
6. Interethnic relations in the cultural landscape of Amdo

PART B2. Folklore, folk religion, and oral traditions in Tibet (12 hours)
TOPICS:
1. Definitions of folklore; the study of Tibetan and Himalayan folklore
2. “Shamanism”, folk religion, and Buddhist orthodoxy
3. Rituals and cultural identities at the Tibetan periphery
4. Literary genres in Tibetan oral traditions
5. History and micro-history in contemporary Amdo
6. The epic of Gesar in the context of Intangible Cultural Heritage

TESTI DI RIFERIMENTO /BIBLIOGRAFIA


PARTE A
Selezione dai testi:
• Van Schaik, Sam. 2013. Tibet: A History. Yale University Press (disponibile anche in edizione italiana)


• Kapstein, Matthew. 2013. The Tibetans. Wiley.


• Kapstein, Matthew. 2014. Tibetan Buddhism. A Very Short Introduction. Oxford University Press.


Per approfondimenti, selezione dai testi:


• Schaeffer, Kurtis, Matthew Kapstein and Gray Tuttle. 2013. Sources of Tibetan Tradition. Columbia University Press.


• Schaeffer, Kurtis, Matthew Kapstein and Gray Tuttle. 2013. The Tibetan History Reader. Columbia University Press.

PARTE B1 (3 articoli a scelta)


• Karmay, Samten. 1996. “The Tibetan Cult of Mountain Deities and Its Political Significance”. In Blondeau, Anne-Marie and Steinkellner, Ernst (ed) Reflections of the Mountain: Essays on the History and Social Meaning of the Mountain Cult in Tibet and the Himalaya. Österreichische Akademie der Wissenschaften.


• Orofino, Giacomella. 1991. “The Tibetan Myth of the Hidden Valley in the Visionary Geography of Nepal.” East and West Vol. 41, No. 1/4 (December 1991), pp. 239-271.


• Punzi, Valentina. 2021. “Burying gold, digging the past: remembering Ma Bufang regime in Qinghai (PRC)”. In Dealing with Disasters: Perspectives from Eco-Cosmologies, edited by Pamela Stewart, Andrew Strathern, Diana Riboli and Davide Torri. 2021. Palgrave Macmillan, 233-254.


• Ramble, Charles. 1996. “Patterns of Places”. In Blondeau, Anne-Marie and Steinkellner, Ernst (ed) Reflections of the Mountain : Essays on the History and Social Meaning of the Mountain Cult in Tibet and the Himalaya. Österreichische Akademie der Wissenschaften. Pp. 141-152.


• Tsering Bum. 2016. “The Changing Role of Tibetan Mountain Deities in the Context of Emerging Environmental Issues: Dkar po Lha Bsham in Yul shul”. In Asian Highlands Perspectives 40. Pp. 1-33.


PARTE B2 (3 articoli a scelta)


• McNeill, Lynne S. 2013. “What Is Folklore?” In Folklore Rules: A Fun, Quick, and Useful Introduction to the Field of Academic Folklore Studies, 1–19. University Press of Colorado.


• Samuel, Geoffrey. 1993. “Folk Shamans, Tertön and Crazy Siddhas” (chapter) In Samuel, Geoffrey. 1993. Civilized Shamans. Smithsonian Institution Press, pp. 290-308.


• Ptackova, Jarmila and Emilia Roza Sulek. 2017. “Mapping Amdo. People and Places in an Ongoing Transition”. In Ptackova, Jarmila and Adrain Zenz (eds), Mapping Amdo: Dynamics of Change, Prague: Oriental Institute CAS, pp. 1-14.


• Punzi, Valentina. 2021. “A Minyag Domestic Rite of Paying a Vow” In Diana Lange, Jarmila Ptackova, Marion Wettstein and Mareike Wulff (eds), Crossing Boundaries, Praha: Academia Publishing House of The Czech Academy of Sciences.


• Thurston T. 2019. The Tibetan Gesar Epic Beyond its Bards: An Ecosystem of Genres on the Roof of the World. Journal of American Folklore. 132(524), pp. 115-136
Per approfondimenti:
• Janet Gyatso. 1987. “Down with the Demoness. Reflections on a Feminine Ground in Tibet”. In Willis, Janice (ed) Feminine Ground. Essays on Women and Tibet. Snow Lion Publications. Pp. 133-147.
• Torri, Davide and Anna Sawerthal. 2017. “Imagining the Wild Man: Yeti Sightings in Folktales and Newspapers of the Darjeeling and Kalimpong Hills”. In Markus Viehbeck (ed), Transcultural Encounters in the Himalayan Borderlands. Kalimpong as a “Contact Zone”. Heidelberg: Heidelberg University Publishing.
• Oppitz, Michael. 2017. “Analogies, Variation, Chance. Comparing Local Shamanisms.” Shamanism 25:1-2.
• Punzi, Valentina. 2011. “Physical, Cultural and Religious Space in A myes Bar dbon. Written and Oral Traditions of a gnas ri in Amdo”. In Revue d’Etudes Tibétaines no. 26. Pp. 93-114.
Le studentesse e gli studenti del CdS AO che hanno in piano di studio 6 CFU seguiranno la parte A e, in aggiunta, a scelta la parte B1 o B2.
Non si prevedono distinzioni di programma tra studentesse e studenti frequentanti e non frequentanti.

D. Accertamento del profitto
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DEL PROFITTO
Il raggiungimento degli obiettivi che il corso propone sarà verificato nel corso di un esame orale finale. La lingua in cui si svolge l’esame è di norma l’italiano, ma sarà possibile sostenere l’esame in inglese, quando necessario. La valutazione verterà sull’accuratezza e la completezza di esposizione dei temi trattati nel corso delle lezioni frontali. Inoltre, l’esame valuterà la capacità di rielaborazione critica e contestualizzazione del materiale bibliografico oggetto di studio.



Categorie:Y03.03- III Anno

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