Itinerari d’arte in Andalusia

 

Le distanze in Andalusia - Benvenuti In Andalusia

L’Andalusìa è una delle diciassette comunità autonome della Spagna. È composta da otto province: Almería, Cadice, Cordova, Granada, Huelva, Jaén, Malaga e Siviglia, capoluogo della comunità autonoma dell’Andalusia.

È la più popolata comunità autonoma della Spagna con 8 403 350 abitanti (2017) e la seconda più estesa, il che, unito alla sua storia e alla sua cultura, le conferiscono un peso piuttosto significativo all’interno della Nazione spagnola. Situata nel sud-ovest dell’Europa, è delimitata a ovest dalla Repubblica del Portogallo; a sud dall’Oceano Atlantico, dal Mar Mediterraneo, dal Mare di Alborán e dal territorio d’oltremare britannico di Gibilterra; a nord dall’Estremadura e dalla Castiglia-La Mancia; a est dalla Murcia.

Si costituì in comunità autonoma in base al secondo articolo della Costituzione spagnola del 1978, che riconosce e garantisce il diritto all’autonomia delle nazionalità e delle regioni spagnole. Il processo di autonomia politica si estende attraverso la procedura restrittiva in base all’articolo 151 della Costituzione, il che fa dell’Andalusia l’unica comunità spagnola ad aver avuto accesso all’autonomia attraverso questa particolare procedura.

La configurazione geografica è uno degli elementi che conferisce unicità all’Andalusia. Si possono distinguere tre grandi aree, formate dall’interazione di diversi fattori che influenzano l’ambiente fisico: la Sierra Morena (che separa l’Andalusia dalla Meseta), la Cordigliera Betica e la Depressione Betica che distingue l’Alta Andalusia dalla Bassa Andalusia.

La storia dell’Andalusia deriva da un processo complesso che raccoglie nel tempo popoli e culture diverse, nonché diverse realtà socio-economiche e politiche. A pesare sulla contemporaneità vi è l’evidenza, sul territorio, del passaggio di iberi, fenici, cartaginesi, romani, vandali, visigoti, bizantini e arabi.

Come per la storia, la cultura andalusa è il risultato del passaggio di diversi popoli e civiltà che, nel corso del tempo, hanno plasmato una specifica identità culturale.

La realtà economica andalusa all’inizio del XXI secolo è in svantaggio rispetto al panorama spagnolo ed europeo, risultato del fallimento della rivoluzione industriale e della posizione periferica delle regione dai circuiti economici internazionali. Questo divario è facilmente individuabile dallo scarso peso del settore industriale nell’economia, ancora basata sull’agricoltura e sull’ipertrofia del settore dei servizi. Nonostante ciò, per dimensioni l’economia andalusa è la terza del paese.

Fino al 14 marzo 1995 dipendevano amministrativamente dall’Andalusia le città di Ceuta e Melilla, ora città autonome.

Lo spagnolo che si parla nelle Americhe discende in larga parte dal dialetto andaluso dello spagnolo castigliano, per effetto del ruolo che Siviglia svolse come porta di accesso alle colonie spagnole in America, durante il XVI e XVII secolo.

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Siviglia

La Torre del Oro lungo il Guadalquivir a Siviglia. –

Siviglia è per eccellenza la città simbolo dell’Andalusia e delle tradizioni di questa terra, prima fra tutte la danza del Flamenco. Capitale e città più grande della Regione, è famosa per le sue processioni pasquali e per la storica Feria de Abril. Se avete la possibilità di visitare Siviglia durante il periodo di Pasqua, potrete vivere da vicino l’intensa atmosfera delle processioni cristiane. Lo stesso coinvolgimento è quello che si avrà durante la Feria de Abril, che si inaugura dopo la Pasqua e dura per 10 giorni. Pittoreschi costumi per il flamenco e bottiglie di vino manzanilla non mancano mai durante le celebrazioni. Fra i monumenti della città non dovete assolutamente perdervi la Cattedrale con la famosa torre della Giralda, da cui si può vedere un bellissimo panorama del centro. Visitate l’Alcàzar e l’Archivo General de Indias: tutti e tre i monumenti sono patrimonio UNESCO. Dedicatevi ad esplorare a piedi il centro, passando per Plaza de Espana, Parque Maria Luisa e i quartieri di Triana e di Santa Cruz. Se siete poi curiosi di assistere ad un combattimento di corrida, assicuratevi dei biglietti presso i botteghini sparsi in città: gli spettacoli di tori e toreri non mancano certo a Siviglia. Se avrete ancora qualche ora a disposizione da passare in città, fate un salto nella zona dell’Expo, che propone ancora oggi varie fiere ed eventi di elevato interesse.

Malaga

Perché visitare Malaga | 7 Motivi Per Visitare Questa Città Andalusa

Sebbene la città costiera di Malaga e le sue località limitrofe siano famose per le spiagge e la vita notturna, l’antico quartiere della città non va sicuramente dimenticato. Il vecchio centro vale sicuramente una visita. Malaga, che ha dato i natali al pittore Pablo Picasso, ha la sua propria fortezza, nota come Alcazaba, e il suo ben conservato anfiteatro romano, che ne ricordano la sua storica origine. Le viste dall’Alcazaba e dal vicino Castillo de Gibralfaro, che danno sul lungomare e sul porto, valgono sicuramente la camminata fin sopra la collina. Esplorate il centro, camminando a piedi, osservate la tipica vita della città. Fermatevi in uno dei tanti chioschi che vendono fiori e non perdete l’occasione per comprare i tradizionali gelsomini bianchi. noti come biznagas, davvero un ottimo souvenir da portare a casa. Non dimenticatevi Calle Larios, la principale strada commerciale o il bar Pimpi, una classica tappa per chiunque visiti la città.

Il Museo Picasso a Malaga

Se volete approfondire un po’ la storia di Picasso, non perdete l’occasione di visitare la sua casa natale e anche il Museo delle Belle Arti, che conserva anche una collezione dedicata al pittore. Per concedervi qualche ora di relax, fate una bella passeggiata sul lungomare fino alla spiaggia della Malagueta, oppure nel Parco Retiro. Malaga gode di un clima molto piacevole e può essere visitata tutto l’anno.

Cordoba

Cordoba: cosa fare, cosa vedere e dove dormire - Andalusiaspagna.com

Antica capitale del Califfato Arabo, Cordoba è il punto di incontro di ben tre culture, che si sono alternate in 1000 anni di storia. Fra i monumenti da visitare sicuramente vi sono la Mezquita, l’Alcàzar, la Torre de la Calahorra, e il Palazzo Viana. Non perdetevi un giro nel quartiere ebraico, ancora oggi ben conservato. Se siete appassionati o incuriositi dalla corrida, per voi varrà sicuramente la pena una visita al Museo ad essa dedicato. Tra delle attrazioni di Cordoba, la numero 1 è senza ombra di dubbio la Mezquita, patrimonio UNESCO. La costruzione di questa suggestiva moschea risale al 786 d.C. e è durata per oltre 200 anni, fino al suo completamento. La moschea è situata nel centro dell’antico quartiere di Cordoba. L’ala centrale, da non perdere, è ornata da un susseguirsi di archi e colonne. Pensate che molte di queste colonne arrivarono a Cordoba da molti altri paesi appartenenti all’impero arabo. Cordoba è inoltre ben conosciuta per il suo festival, la Feria de Patios, organizzato durante il mese di Maggio; se si visita la città in questo periodo, si ha l’occasione di essere nel pieno delle celebrazioni. I patii, ovvero i tipici cortili andalusi, vengono per l’occasione ornati e decorati di fiori e piante. I cortili sono comunque visitabili durante tutto l’anno. Se volete scattare una fotografia indimenticabile, non perdetevi il tramonto dall’antico ponte romano: il posto è romantico e paesaggisticamente sublime. Se volete aggiungere poi un tocco di originalità alla vostra visita, esplorate le vie del centro durante la notte; l’atmosfera è veramente magica.

Granada e l’Alhambra

Cosa vedere in Andalusia

Venerata per il suo sontuoso palazzo dell’Alhambra e consacrata nella storia medievale come l’ultima roccaforte dei Mori in Europa occidentale, Granada è la cugina meno conosciuta e più chiusa di Siviglia. Il modo migliore per scoprire ed innamorarsi di Granada è quello di lasciar perdere le guide turistiche e farsi trascinare dalle intuizioni. Arriverete così a perdervi fra le viuzze dell’Albayzín, fino ad arrivare ai Giardini del quartiere Realejo. Granada si sviluppa fra la catena della Sierra Nevada e nasconde in sé molti tesori.

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L’Alhambra, come vedremo, è l’attrazione principale; non si deve però perdere una visita alla Cattedrale e alla Cappella Reale. I Banuelos sono un classico esempio di hammam arabo, risalenti all’undicesimo secolo; sono conservati splendidamente. Per esplorare il centro, camminate lungo la Carrera del Darro e il Paseo de los Tristes, che vi offriranno viste spettacoli sulla città. Fermatevi poi a Plaza Nueva, la più antica piazza di Granada, e sorseggiate una bibita rinfrescante, mentre osservate la tipica vita della città. L’Alhambra però sarà sicuramente il cuore della visita di Granada. E’ l’attrazione più visitata in Spagna. Si tratta allo stesso tempo di un palazzo e di una fortezza circondata da mura. E’ stata la residenza dei sultani Nasrid fra il 13° e il 15° secolo. I suoi edifici, le sue torri, i suoi appartamenti reali mostrano lo splendore di Granada, durante la Dinastia Nasrid. Considerate che una visita completa all’Alhambra e al vicino giardino del Generalife impiegherà almeno mezza giornata.

Cadice

Alla scoperta di Cadice la città bianca

Questa città costiera è uno dei porti più importanti della Spagna, e una cittadina quasi completamente circondata dalle acque. Il suo nome originale era Gadir, così denominata dai Fenici. Oggi è un porto commerciale, ma Cadice non ha una storia breve: i primi insediamenti risalgono all’undicesimo secolo A.C, e ciò la rende una delle più antiche città europeee. Durante l’età delle Scoperte ricoprì un ruolo importante nel commercio con il “nuovo mondo”. È spesso chiamata la “Tacita de Plata”, ovvero la tazza d’argento. C’è qualcosa di speciale in Cadice, che ha attratto da sempre molti popoli e civiltà, e l’atmosfera del centro e la popolazione amichevole rendono la visita ancora più piacevole. Andate e assaggiate qualche tapas nel Barrio de La Pala, a pochi minuti dalla spiaggia. Fate una passeggiata lungo le fortificazioni lungo il mare e visitate il castello di San Esteban. Visitate la Cattedrale, il Teatro Romano e la Torre Tavira. Ad una giornata culturale, concedetevi qualche ora alternativa in spiaggia, dove potrete gustarvi un ottimo tramonto. Se visitate Cadice a febbraio, ricordatevi di partecipare ai festeggiamenti per il carnevale, che da queste parti viene preso molto seriamente.

Ronda

Ronda si trova nell’entroterra della provincia di Malaga, e si divide in due parti: la città vecchia e la città nuova. Nel frattempo, la campagna circostante e il panorama dal fiume sono posti ideali per scattare bellissime foto ricordo. Ed è proprio il ponte, il Puente Nuevo, ad aver ispirato Ernest Hemingway nella scrittura del libro Per chi suona la Campana. Non perdetevi il museo andaluso, in Plaza de Toros, dedicato a vari aspetti della tradizione spagnola. L’arena della Corrida è stata costruita nel 1785 ed è una delle più antiche in tutta la Spagna. All’interno della città è custodito anche uno degli esempi migliori di originali hammam arabi. Andando oltre Plaza de Toros vi sono due spettacolari passeggiate, che portano il nome di due illustri visitatori di Ronda: il Paseo de Ernest Hemingway e il Paseo de Orson Welles, entrambi molto legati e affezionati alla città. Ed è proprio Il Paseo de Hemingway che conduce al grande polmone verde di Ronda, l’Ottocentesco Alamada del Tajo. Nei weekend, le persone del posto si concedono ore e ore di relax fra i suoi verdi prati. E’ un parco che dà il benvenuto in città, in un centro dove quasi nessuno ha uno spazio verde privato. Ronda è un’ottima destinazione per una gita giornaliera durante una vacanza in Costa del Sol.

Marbella

Marbella fa parte della Costa del Sol, e si affaccia sul Mar Mediterraneo. E’ una località di villeggiatura molto popolata, soprattutto durante la bella stagione, da turisti stranieri, che ne rimangono attratti dal suo stile. Oltre ad essere una località balneare, Marbella è nota per il suo paesaggio a ridosso delle montagne Concha. La città ha subito in passato la dominazione araba, che è ancora visibile in molti punti della città, grazie a numerosi palazzi in stile. La città vecchia è ancora oggi parzialmente circondata dalle fortificazioni arabe. Passeggiate fra le viuzze acciottolate, ammirando piazzette e piccole chiese, che si alternano a negozi di moda. Il cuore della vecchia città è Piazza degli Aranci, su cui si affaccia lo splendido municipio. Non perdetevi la visita alla Moschea, che si trova a meno di due chilometri ad ovest dal centro della città. Ma il periodo arabo non è l’unico ad essere ancora oggi testimoniato: del periodo romano sono ad esempio ancora oggi visitabili una villa con i suoi mosaici sopraffini e le terme, non molto lontano dalla spiaggia presso la località di Guadalmina. Fra i musei presenti in città, quello che desta maggiore curiosità è senza ombra di dubbio quello dedicato ai Bonsai. Si tratta di una collezione permanente di queste piccole piante e il museo ha una sua fama internazionale, proprio per la cura e il dettaglio tenuti nell’esposizione. Alla sera, l’attenzione si sposta sul lungomare, dove si concentrano la maggior parte di ristoranti e locali. Diventa piacevole gustarsi una cena a base di pesce o tapas, sorseggiare un drink e passeggiando lungo il Mediterraneo.

Costa del Sol

La Costa del Sol attrae ormai da molti anni sia stranieri che spagnoli, che arrivano qua in cerca di una vacanza di relax e divertimento, con una vasta scelta di servizi e attrattive. Nonostante l’avvento negli anni del turismo di massa, lungo la Costa del Sol si incontrano località e piccoli villaggi che sono riusciti a custodire in sé uno spirito pittoresco e tradizionale. Sono proprio questi scorci più intimi che si alternano alla presenza di negozi, hotel e ristoranti dal sapore internazionale e commerciale. Al centro della Costa del Sol vi è la cittadina di Malaga; la parte che si sviluppa a sinistra della città, viene detta Costa del Sol Orientale, che è leggermente meno cosmopolita della parte Ovest. E’ proprio su questo ultimo tratto di costa che si trovano i locali notturni più famosi, punto di riferimento per molti ragazzi e ragazze che giungono fin qui in cerca di divertimento. La Costa del Sol non è però solo mare: sono infatti molti i piccoli borghi, ben conservati, che testimoniano il passato di questa terra, un tempo sotto l’influenza araba e in seguito sotto il dominio spagnolo. Ricordatevi di assaggiare la saporita e gustosa cucina della costa; sia che viaggiate in coppia, in famiglia o con un gruppo di amici, la Costa del Sol non vi deluderà.

Tarifa

Tarifa è una località poco distante da Cadice, in prossimità dello Stretto di Gibilterra. A prima vista potrebbe sembrarvi una piccola cittadina, ma in realtà ha molto da offrire! Pensate soltanto ai ben 10 chilometri di spiaggia bianca che si susseguono, senza interruzioni, regalando scenari mozzafiato, rendendola la meta ideale per una vacanza di sole e mare. Per gli amanti di delfini e balene, questo è il luogo adatto per intraprendere una gita in barca, speranzosi di avvistare questi mammiferi. Il piccolo centro storico è un susseguirsi di vicoli e strettoie dove si affacciano accoglienti locali e negozi. Anche se non è molto grande, sarà facile perdervi fra le piccole strade, per poi ritrovarvi improvvisamente sulla bellissima piazza centrale. Fra gli itinerari a piedi da percorrere, vi consigliamo di camminare lungo Calle Sancho IV el Bravo fino all’antica chiesa di San Matteo, per poi arrivare a Plaza de Santa Maria e Plaza Miramar. La località è una meta molto amata da chi pratica il kitesurf, tanto che molti sportivi giungono fin qui da tutta Europa. Anche per chi è in cerca di un’animata vita notturna questo è il posto ideale, non mancano infatti bar, locali sulla spiaggia e discoteche. Non lontano da Tarifa si trova il Parque National Los Alcornocales, che può essere un’ottima destinazione per una gita giornaliera. Fra le spiagge, non perdetevi a nord quella delle Dunes Valdevaqueros, vi sembrerà di essere in un piccolo deserto che si affaccia sul mare!

Gibilterra

I piccoli mattoncini rossi delle abitazioni, le bancherelle di fish and chips e gli alberghi ormai datati degli anni ’70, sono alcuni degli elementi che a prima vista coglieranno la vostra attenzione. Gibilterra sembra una tipica località dell’Inghilterra del Sud, che si affaccia sul Canale della Manica. Questo suo aspetto rispecchia senz’altro il suo passato al centro dell’interesse coloniale di varie nazioni, prima fra tutte l’Inghilterra. Gibilterra è proprio una rocca, spoglia e nuda, che si protende verso il mare. La sua posizione strategica, al confine fra Europa e Africa, ha influenzato il mix di architettura, cultura e tradizioni. L’influenza africana, ed in particolare dal Marocco, si sente forte, e differenzia Gibilterra dal resto delle altre località lungo la Costa, prima fra tutti Cadice. Dal punto di vista paesaggistico, Gibilterra è famosa per essere proprio una imponente cresta calcarea, lunga 5 chilometri che si erge a 426 metri d’altezza con scogliere a picco sul mare sui lati nord e est. Il sito è patrimonio dell’Umanità ed è il luogo adatto per gite a piedi di un giorno. Grazie all’uso militare dell’avamposto durante gli anni, sono presenti molte grotte e rifugi sul promontorio. Non perdetevi la Grotta di San Michele e i rifugi che risalgono alla Seconda Guerra Mondiale. Fra i monumenti, visitate il Monumento Sikorski ispirato alla resistenza polacca, i pilastri di Ercole e la Placca reale, commemorativa della Regina Elisabetta II.

Gastronomia

Introduzione generale

La gastronomia andalusa è tra le più apprezzate nella penisola iberica, ricca di sapori freschi con un sapiente uso di elementi spesso poveri, e arricchita dall’influenza arabo-marocchina. È una cucina mediterranea che presenta piatti molto variati tra le regioni montane e quelle costiere, che vede l’uso di olio di oliva, frutti secchi, pesci, carne e verdure. Nelle zone di mare regnano le sardine alla brace, i frutti misti di mare, alici, gamberi e aragoste. Nelle zone di montagna imperano le carni di cacciagione e il suino iberico, in particolare lo Jabugo di Huelva, un prosciutto crudo iberico ottenuto da suini allevati in libertà nel Parco Naturale Sierra de Aracena y Picos de Aroche e alimentati solo di ghiande. Molto variata è anche l’offerta di olive marinate con differenti spezie.

La cucina

Tra i piatti più rappresentativi della varia offerta culinaria andalusa si possono citare:

  • Gazpacho – zuppa vegetale fredda estiva a base di pomodori, cetrioli, olio e pane tostato
  • Ajoblanco – zuppa vegetale fredda a base di mandorle, aglio e pane tostato
  • Pipirrana – insalata vegetale a base di pomodori, peperoni, cetrioli e cipolle
  • Caracoles en salsa – lumache in salsa
  • Migas – piatto a base di pan grattato, salame, pancetta, aglio e peperoni
  • Lomo de orza – fettine di maiale marinate con olio e spezie
  • Berenjenas con miel – melanzane impanate fritte con salsa al miele
  • Jamón asado – coscia di maiale arrostita allo spiedo servita nel proprio sugo
  • Pollo a la andaluza – piatto a base di pollo, mandorle, aglio, alloro e zafferano
  • Atún encebollato – piatto a base di tonno pomodori e cipolle
  • Ortiguillas – alghe fritte
  • Tocino de cielo – dolci a base di tuorlo d’uovo caramellizzato
  • Alfajores – dolci natalizi a base di pasta di mandorle, noci e miele

Una menzione speciale sulla gastronomia andalusa: le tapas. Nella zona di Granada, dove si ritiene sia nato proprio questo concetto, tali piatti monoporzione vengono ancora offerti in molti locali gratuitamente quando si ordina una bibita, un ottimo modo per provare in maniera economica tutto ciò che la cucina andalusa può offrire accompagnato da un buon bicchiere di tinto de verano (a base di vino e gazzosa) o una clara (a base di birra e gazzosa).

I vini e liquori

La geologia e meteorologia della regione favoriscono la produzione di vini molto liquorosi, prevalentemente bianchi, o sherry.

  • Sherry di Jerez – vino liquoroso e brandy apprezzato e famoso a livello mondiale
  • Cartojal – vino dolce e leggero tipico della provincia di Malaga
  • Pajarete – vino liquoroso, molto fine e delicato, risultato dalla combinazione di vino con sciroppo d’uva.
  • Fino Tio Pepe – vino liquoroso, marchio di sherry spagnolo famoso in tutto il mondo
  • Manzanilla-Sanlúcar de Barrameda – vino secco fatto con il vitigno Palomino e invecchiato sotto uno strato di lieviti chiamato “velo di fiori”.
  • Vino naranja – vino aromatizzato all’arancia tipico della provincia di Huelva.

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Categorie:Z04- Penisola iberica

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