Officina Galilei- Programma di “Se la vita è sogno”

Officina Galilei

Se la vita è sogno

Azione drammatica di Antonio De Lisa

Realizzazione della IV i del Liceo Scientifico Galilei di Potenza

 

L’idea di questa Azione drammatica si svolge nell’ideale contesto storico della Guerra dei trent’anni. La guerra dei trent’anni fu una serie di conflitti armati che dilaniarono l’Europa dal 1618 al 1648. I combattimenti si svolsero inizialmente e soprattutto nei territori dell’Europa centrale appartenenti al Sacro Romano Impero Germanico, ma coinvolsero successivamente la maggior parte delle potenze europee, con le eccezioni di Inghilterra e Russia. Nella seconda parte del periodo di guerra, i combattimenti si estesero anche alla Francia, ai Paesi Bassi, all’Italia settentrionale e alla Catalogna. Durante questi trent’anni, la guerra cambiò gradualmente natura e oggetto: iniziata come conflitto religioso fra cattolici e protestanti, si concluse in lotta politica per l’egemonia tra la Francia e gli Asburgo.

L’azione prevede tre piani scenici.

Subito dopo il 1619

Sul piano di mezzo si immagina Cartesio seduto al bancone di un locale che si chiama “Philosophers Club”, che discetta sul tema “Non c’è nulla interamente in nostro potere, se non i nostri pensieri”. Interrogato dagli astanti, il filosofo francese racconta l’ esperienza dei suoi tre sogni avuti nel novembre del 1619. Cartesio, nel registro regalatogli dal Beeckman, in una sezione che egli stesso intitolò Olympica, scrisse che il 10 novembre, «pieno di entusiasmo», stava scoprendo i «fondamenti di una scienza mirabile» e narra di sogni e di visioni che resero agitata la notte, ma non sappiamo con precisione a quale scienza qui alludesse Cartesio. L’ambasciatore francese in Svezia, Pierre Chanut, che conobbe molto bene Cartesio, dettando il suo epitaffio si riferì a questo episodio: «nel riposo dell’inverno, avvicinandosi ai misteri della natura con le leggi matematiche, osò sperare di aprire i segreti dell’una e dell’altra con la stessa chiave».

1635

Il racconto dei tre sogni di cartesio fa da contrappunto alla scena che  il filosofo francese e gli avventori del locale stanno osservando più in basso, come se assistessero a uno spettacolo: è situata al di sotto e rappresenta l’azione de “La vita è sogno” di Calderon de la Barca. La vida es sueño è un dramma filosofico-teologico in tre atti e in versi scritto nel 1635 da Pedro Calderón de La Barca (1600-1681).

Protagonista del dramma fantastico La vita è sogno è il principe Sigismondo che, a causa di una tragica profezia annunciata dalle stelle alla sua nascita, è stato privato della libertà dal re Basilio, suo padre, e vive prigioniero in una torre. Messo alla prova e portato a palazzo sotto l’effetto di un sonnifero, si comporta ferocemente guidato dall’istinto e dal desiderio: oltraggia coloro che non assecondano il suo piacere, insidia la bella Rosaura, uccide un uomo di corte. A causa di tale condotta, che sembra dar ragione alle stelle e dimostrare la sua natura violenta, viene rinchiuso ancora nella torre: qui dubiterà di ciò che gli è accaduto e crederà d’aver sognato. Liberato nuovamente da una rivolta popolare e messo sul trono che gli spetta di diritto, farà tesoro della precedente esperienza: avendo appreso che persino quando si sogna è bene agire in modo retto, si comporterà saggiamente, senza cercare vendetta, ma perdonando il re e riportando pace e giustizia nel regno. In nome della ragion di stato, infine, sposerà la cugina Estrella, rinunciando all’amata Rosaura.

Grazie al dubbio che lo ha tenuto in bilico tra vita e sogno, Sigismondo matura interiormente, apprende l’arte della prudenza, impara a dominare istinti e passioni sottomettendoli al governo della ragione; egli può così recuperare identità e ruolo, ripristinare l’ordine sul caos, dimostrare che il libero arbitrio, la capacità di scegliere tra il bene e il male, è più forte di ogni predestinazione e contribuisce alla salvezza dell’uomo.

L’azione è dialetticamente svolta tra due luoghi. Il luogo stesso in cui Sigismondo si trova, all’inizio dell’opera:

un rustico palazzo , così poco elevato che non riesce a mostrarsi al sole ( I, 1 p.6)

e al cui interno è illuminato solo da un

un fioco lume quella tremula fiamma, quella pallida stella che con incerti bagliori, palpitando di luce timorosa, rende ancor più tenebrosa la stanza buia con insicura luminosità (I,1 p.7).

L’altro polo dialettico è il palazzo del re Basilio.

Tra il 1605 e il 1615

Il Cavaliere dalla Triste Figura

In alto c’è un cavallo a dondolo su cui cavalca Don Chisciotte de la Mancia, svolgendo un suo personale, allucinato monologo. Pubblicato in due volumi a distanza di dieci anni l’uno dall’altro (1605 e 1615), il Don Quijote di Cervantes è l’opera letteraria principale del Siglo de Oro ed è il più celebrato romanzo della letteratura spagnola. L’opera di Cervantes si colloca quindi perfettamente nell’età barocca in cui la realtà appare ambigua e sfuggente, dominata dall’indebolirsi del confine tra reale e fantastico nonché soggetta ad essere descritta da diversi punti di vista contraddittori. Don Chisciotte è figura pressoché universale, per quanto di simbolico è racchiuso nel racconto delle sue imprese: protagonista del celebre romanzo, aspira a restaurare la giustizia nel mondo emulando gli eroi dei romanzi cavallereschi, eroi di una realtà tramontata, ma in cui egli crede fermamente.

Giace qui l’hidalgo forte
che i più forti superò,
e che pure nella morte
la sua vita trionfò.

Fu del mondo, ad ogni tratto,
lo spavento e la paura;
fu per lui la gran ventura
morir savio e viver matto.

 

 


Appunti per la scenografia

Sogno uno

Comincia la preparazione dello spettacolo “Se la vita è sogno” con la IV i del Galilei. L’idea della scena, con l’assistente alla scenografia Arianna Lia. Fotoreportage di Vanessa Mecca.

 


Prologo- Coro circolare

Laurie Anderson – Bodies In Motion

We embody the spirit of motion.
We’re bodies in motion. We’re bodies in motion.

We dig down in the ocean. Swing up to the stars.
We own the moon and the earth. We’re masters of Mars.
We’re bodies in motion. We embody the spirit of motion.

Our ancestors cowered in caves
Afraid if the dark and the thunder.
Wrapped tip in black magic and rage
They were slaves to their hunger.
Now we fly across mountains in planes
We know aII about time and big numbers.
We’re bodies in motion.
We embody the spirit of motion.

I love you with aII my heart You have my devotion.
I loved you from the start. We’re bodies in motion.
We embody the spirit of motion.

Ooo the weight of the world. Eternal spin.
Puts a dent in my shoulder.
A burn in my spin. A burn in my spin.

Some say the future is crowds fighting for water and space.
Chaotic and dark and loud, everything used up and taken.

But I say the future’s within the still point of the mind
Where we escape the bounds of earth
And break the bonds of time.

If somebody asked me to design a religion
I would make it aIl about snow.
No good or evil and no suffering.
Just perfect crystals spinning
In ecstasy ecstasy ecstasy ecstasy.

Ooo the weight of the world. Etemal spin.
Puts a dent in my shoulder.
A burn in my spin. A bum in my spin.

Ooo the weight of the world. Etemal spin.
Puts a dent in my shoulder.
A burn in my spin. A bum in my spin.

We dig down in the ocean. Swing up to the stars.
We own the moon and the earth. We’re masters of Mars.
We’re bodies in motion. We embody the spirit of motion.
We’re bodies in motion. We embody the spirit of motion.



This is the end

 

Notazione sintetica

Dm               C        Dm
this is the end beatiful friend
this is the end my only friend the end

C     G     Dm                C             G                   Dm
of elabrate plans the end of everything    that    stands the end
C     G         Dm                   C                          Dm
no safety or suprise the end ill never look into your eyes again
C                 Dm      G7           Dm
can you picture what will be so limitless and free
C             Dm            G         Dm         C        Dm
desprately in need of some strangers hand in a deperate land

 


Primo piano

Cartesio

Schizzo Philosophers

tavoloMusica di scena

“As Time Goes By”

Scritta da Herman Hupfeld nel 1931, resa famosa da Sam (Dooley Wilson) nella colonna sonora del film Casablanca del 1942.

You must remember this
A kiss is still a kiss
A sigh is just a sigh
The fundamental things apply
As time goes by

And when two lovers woo
They still say, I love you
On this you can rely
No matter what the future brings
As time goes by

Moonlight and love songs
Never out of date
Hearts full of passion
Jealousy and hate
Woman needs man
And man must have his mate
On this you can deny

It’s still the same old story
A fight for love and glory
A case of do or die
The world will always welcome lovers
As time goes by

Moonlight and love songs
Never out of date
Hearts full of passion
Jealousy and hate
Woman needs man
And man must have his mate
that no one can deny

You must remember this
A kiss is still a kiss
A sigh is just a sigh
The fundamental things apply
As time goes by


Parte solista del piano

 


Secondo piano

Sigismondo

Schizzo Prigione

 

 


Terzo piano

Don Chisciotte

Musica di scena

Sainkho Namtchylak – Midnight blue

 

Schizzo dondolo_modificato-2

 


Finale

Musica di scena

Misère de la Philosophie – A Voi

 

 


 

 

Logo NSC copia

http://www.storiografia.org

E-mail: mailto@storiografia.org

 

© Copyright 2001-14 – Rights Reserved

Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License.

 

 

 

 

 



Categorie:T13- OFFICINA GALILEI- I PROGETTI, T13.2- Spettacolo "Se la vita è sogno"

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

SCIENZA E CULTURA - SCIENCE AND CULTURE

Lo stato dell'arte tra storia e ricerche contemporanee - State of the art: history and contemporary research

Storia delle Maschere e del Teatro popolare - Masks and Popular Theatre

Museo virtuale delle maschere e del teatro popolare

ORIENTALIA [ORIENTE-OCCIDENTE]

Studi orientali - Études Orientales - Oriental Studies

NUOVA STORIA CULTURALE / NETWORK PHILOSOPHY

NUOVA STORIA CULTURALE / NEW CULTURAL HISTORY

TEATRO E RICERCA - THEATER AND RESEARCH

Sito di approfondimento e studio della Compagnia Lost Orpheus Teatro

LOST ORPHEUS ENSEMBLE

Modern Music Live BaND

Il Nautilus

Viaggio nella blogosfera della V As del Galilei di Potenza

Sonus- Materiali per la musica moderna e contemporanea

Aggiornamenti della Rivista "Sonus"- Updating Sonus Journal

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

Antonio De Lisa - Scritture / Writings

Teatro Musica Poesia / Theater Music Poetry

In Poesia - Filosofia delle poetiche e dei linguaggi

Blog Journal and Archive diretto da Antonio De Lisa

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: