Origini e sviluppo del pensiero statistico

Origini e sviluppo del pensiero statistico

1400-1499

  • 1494: Luca Pacioli formula nel suo libro Summa de arithmetica, geometria, proportioni et proportionalita il quesito noto come il problema dei punti (o delle parti), risolto un secolo e mezzo dopo, nel 1654, da Pascal e de Fermat. Gli errori nella sua soluzione vengono identificati quasi mezzo secolo dopo, nel 1539, da Girolamo Cardano

1500-1599

  • 1539: Girolamo Cardano dimostra l’errata argomentazione di Pacioli nel problema dei punti
  • 1564: Girolamo Cardano scrive Liber de ludo aleae, una guida pratica per giocatori d’azzardo, contenti alcune considerazioni teoriche fondamentali. Tale libro venne pubblicato postumo nel 1663.

1600-1699

  • 1613-1623: Galileo Galilei scrive il saggio Sopra le scoperte dei dadi
  • 1654: in uno scambio epistolare tra Blaise Pascal e Pierre de Fermat vengono gettate le basi della moderna teoria delle probabilità analizzando il cosiddetto problema dei punti
  • 1657: Christiaan Huygens pubblica De ratiociniis de ludo aleae, il primo libro sulla teoria delle probabilità, ripreso e commentato da Jakob Bernoulli in Ars conjectandi (pubblicato postumo nel 1713).
  • 1663: pubblicazione postuma del Liber de ludo aleae di Girolamo Cardano

1700-1799

  • 1708: Pierre de Montmort scrive Essai d’analyse sur le jeux de hasard.
  • 1709: Nikolaus Bernoulli pubblica De usu artis conjectandi in jure, affrondando tra l’altro il problema della speranza di vita
  • 1713: viene pubblicato postumo Ars conjectandi di Jakob Bernoulli dove tra l’altro viene formulato il primo teorema limite, ovvero la legge dei grandi numeri.
  • 1760: un matematico svizzero, Johann Heinrich Lambert, fa uso di grafici di elevata qualità nella sua opera Photometria.
  • 1764: viene pubblicato postumo Essay Towards Solving a Problem in the Doctrine of Chances, dove Thomas Bayes formula il fondamentale teorema di Bayes
  • 1782: August Friedrich Wilhelm Crome, economista tedesco, utilizza nella sua Producten-Karte von Europa quelli che vengono ora chiamati cartogrammi.
  • 1786: William Playfair utilizza decine di diagrammi (soprattutto serie storiche, ma anche il primo diagramma a barre) nel suo Commercial and Politica Atlas.

1800-1899

  • 1801: William Playfair introduce il diagramma a torta nel suo Statistical Breviary.
  • 1824: La variabile casuale di Cauchy viene studiata da Siméon-Denis Poisson vent’anni prima di Augustin Louis Cauchy. Nell’ambito delle critiche alla variabile casuale normale Poisson dimostra che la media aritmetica di n errori indipendenti distribuiti con la funzione di densità in questione non tende verso una Normale.
  • 1834: su proposta di Lambert-Adolphe-Jacques Quételet viene fondata la Statistical Society of London.
  • 1835: Lambert-Adolphe-Jacques Quételet pubblica uno scritto nel quale, fra le altre cose, c’erano i dati riguardanti la misura del torace di soldati scozzesi e la statura dei militari di leva francesi. Quételet mostrò come tali dati si distribuivano come una variabile casuale normale, ma non andò oltre.
  • 1853: su proposta di Lambert-Adolphe-Jacques Quételet si tiene il primo congresso dell’Istituto Internazionale di Statistica (prima della sua fondazione).
  • 1854: il medico britannico John Snow riesce a far prendere misure di igiene pubblica salvando centinaia di vite dal colera, grazie ad uno tra i primissimi studi epidemiologi, malgrado fosse innovativo ed inusuale per quei tempi tale approccio.
  • 1879: Luigi Perozzo introduce uno stereogramma rappresentante la piramide tridimensionale della popolazione a partire dei dati dei censimenti svedesi 1750-1875.
  • 1885: viene fondato l’Istituto Internazionale di Statistica.

1900-1919

  • 1900
    • Karl Pearson presenta la variabile casuale chi quadro.
    • George Udny Yule pubblica in Philosophical Transactions of the Royal Society of London l’articolo “On the association of attributes in statistics” dove introduce l’indice di associazione per tabelle di contingenza 2×2 detto Q di Yule.
  • 1901
    • viene fondata Biometrika, rivista britannica, su iniziativa di Karl Pearson, W.F.R.Weldon e Charles Davenport. Tra i suoi finanziatori vi sono Francis Galton, tra i suoi editori lo stesso Karl Pearson.
  • 1903
    • George Udny Yule descrive il Paradosso di Simpson nell’articolo “Notes on the theory of association of attributes in Statistics”, comparso in Biometrika, mezzo secolo prima che Edward Hugh Simpson lo facesse con l’articolo “The interpretation of interaction in contingency tables” nel Journal of the Royal Statistical Society (1951).
  • 1904
    • Karl Pearson introduce il termine tabella di contingenza.
    • Charles Spearman pone le basi dell’analisi fattoriale, studio che completerà otto anni dopo.
    • Charles Spearman propone il coefficiente di correlazione dei ranghi.
  • 1908
    • William Sealy Gosset presenta la variabile casuale t di Student ed il corrispondente test.

1920-1949

  • 1925
    • Ronald Fisher pubblica il notevole Statistical methods for research workers che influenzerà generazioni di ricercatori. In tale testo compare l’analisi della varianza.
    • Ronald Fisher introduce il concetto di gradi di libertà.
    • Durante il congresso dell’Istituto Internazionale di Statistica, dopo polemiche durate anni, una risoluzione adottata distingue tra campionamento casuale e campionamento ragionato.
  • 1926
    • George Udny Yule affronta in Why Do We Get Some Nonsense Correlations Between Time Series? A Study in Sampling and the Nature of Time Series il problema della correlazione spuria.
  • 1933
    • Andrey Nikolaevich Kolmogorov pubblica gli assiomi della probabilità in Grundbegriffe der Wahrscheinlichkeitsrechnung.
    • Andrey Nikolaevich Kolmogorov descrive la statistica |Fn(x) – F0(x)|.
    • Harold Hotelling fonda l’analisi delle componenti principali pubblicando “Analysis of a complex of statistical variables into principal components”.
    • Jerzy Neyman e Egon Pearson pubblicano On the Problem of the Most Efficient Tests of Statistical Hypotheses dove viene descritto lapproccio detto appunto “Neyman-Pearson” sviluppato fin dal 1926.
    • Durante il congresso dell’Istituto Internazionale di Statistica, su iniziativa di K.Wikler, viene istituita una commissione per la standardizzazione delle rappresentazioni grafiche in statistica.
  • 1935
    • Ronald Fisher introduce in The Design of Experiments la regola che gli esperimenti devono essere programmati (disegnati) prima di essere effettuati, affinché i test statistici possano avere una loro validità. In questo ambito introdusse i concetti di ipotesi nulla (H0) e ipotesi sperimentale (H1). Afferma (e si tratta di una grande novità in ambito del metodo scientifico) che nessuna ricerca sperimentale poteva dimostrare l’ipotesi sperimentale, ma solo “accettare” o “respingere” l’ipotesi nulla, anche se effettuare tanti esperimenti in cui si rigettava l’ipotesi nulla aumentava la credibilità che l’ipotesi sperimentale fosse vera.
    • 12 settembre: Harold Hotelling tratta a Ann Arbor davanti alla American Mathematical Society e l’istituto per statistica matematica il tema “Relations between two sets of variates” (pubblicato nel 1936 in Biometrika), fandando così il metodo multivariato noto come analisi della correlazione canonica. Lo stesso anno pubblica “The most predictable criterion”, che pone anch’esso le fondamenta per questo metodo.
    • Alexander Craig Aitken con On Least Squares and Linear Combinations of Observations introduce la notazione matriciale per il modello di regressione lineare e lo stimatore per i minimi quadrati generalizzati nel caso di matrice delle covarianze degli errori non standard
  • 1936
    • George Gallup ottiene grande notorietà prevedendo correttamente il risultato delle elezioni presidenziali intervistando soltanto 50 000 persone, mentre l’allora molto quotato Literary Digest sbagliò clamorosamente la previsione pur avendo intervistato molte più persone.
  • 1938
    • il fisico Frank Benford analizzò raccolte di numeri formulando la legge di Benford già scoperta nel 1881 dal matematico e astronomo Simon Newcomb e descritta in “American Journal of Mathematics”.
  • 1939
    • Vladimir Smirnov costruisce il test di Kolmogorov-Smirnov.
    • La Società Italiana di Statistica viene fondata il 15 gennaio 1939.
    • Robert Tryon introduce il termine cluster analysis
  • 1942
    • Alexander Craig Aitken e H. Silverstone pubblicano On the Estimation of Statistical Parameters dove sviluppando idee di Ronald Fisher derivano un caso particolare di quella che oggi è nota come disuguaglianza di Cramér-Rao
  • 1948
    • Viene pubblicato l’esito di una ricerca sull’uso della streptomicina per la cura della tubercolosi che ha fatto uso del primo esperimento clinico randomizzato, progettato da Austin Bradford Hill.
  • 1949
    • George Kingsley Zipf (1902-1950), linguista e filologo statunitense dopo aver studiato per diverse lingue la frequenza con la quale compaiono le parole, proponendo in “Human Behaviour and the Principle of Least-Effort” una relazione oggi nota come legge di Zipf.

dal 1950

  • 1960 – Sidney Siegel e John Wilder Tukey pubblicano il test di Siegel-Tukey nel Journal of the American Statistical Association con l’articolo “A nonparametric sum of ranks procedure for relative spread in unpaired samples”.
  • 1975 (10 giugno) – Viene fondata la Bernoulli Society for Mathematical Statistics and Probability.
  • 1979 – Bradley Efron pubblica “Bootstrap methods: another look at the jackknife” in The Annals of Statistics, fondando il metodo bootstrap in statistica

Note

  1. ^ [1]

    Biografia di Gerolamo Ghilini dal Dizionario Biografico Treccani

Bibliografia

  • La lettera di Pascal, di Keith Devlin, ed.ital. 2008 (titolo originale: The Unfinished game, 2008)
  • Le origini del moderno pensiero statistico (1820-1900), di Thedore M. Porter, ed.ital.1993 (titolo originale: The Rise of Statistical Thinking. 1820-1900, 1986)
  • Il trionfo dei numeri. Come i calcoli hanno plasmato la vita moderna, di Bernahrd I. Cohen, ed.ital.2007 (titolo originale: The triumph of numbers. How they shaped modern life, 2005)
  • Histoire de la statistique, di Jean-Jacques Droesbeke e Philippe Tassi, 1990
  • The Golden Age of Statistical Graphics, di Michael Friendly, Statistical Science, 2008, Vol. 23, No. 4, 502–535 – pdf


Categorie:L12- Probabilità e Statistica - Probability and Statistics

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