Storia dei partiti contemporanei- Sinistra Ecologia Libertà (SEL)

Storia dei partiti contemporanei- Sinistra Ecologia Libertà (SEL)

200px-Sinistra_ecologia_libertà

Sinistra Ecologia Libertà (SEL) è un partito politico italiano fondato il 20 dicembre 2009 dalla fusione di:

  • Sinistra Democratica (SD) guidata da Claudio Fava
  • Movimento per la Sinistra (MpS) guidato da Nichi Vendola
  • Unire la Sinistra (ULS) guidato da Umberto Guidoni
  • Associazione Ecologisti (AE) guidata da Loredana De Petris

Il movimento è l’erede del cartello elettorale Sinistra e Libertà (SL o SeL) nato il 16 marzo 2009 in vista delle elezioni europee e che comprendeva anche la Federazione dei Verdi (fino all’ottobre 2009) e il Partito Socialista Italiano (fino al novembre 2009).

SEL parte dal presupposto che in Italia esista un «vuoto drammatico di sinistra». Quest’ultima però non può più essere quella «delle nostre biografie intellettuali, di tutte le nostre scissioni, del cumulo di torti e di ragioni che ciascuno di noi si porta addosso» e che pertanto occorra «un percorso nuovo», ovvero «un soggetto politico, ecologista e libertario, (…) per costruire un’alternativa al moderno capitalismo» che approdi alla creazione di una «sinistra di un secolo nuovo». I «principi fondamentali» di SEL sono «pace e non violenza, lavoro e giustizia sociale, sapere e riconversione ecologica dell’economia e della società».

Alla fine del 2010 SEL contava 45.278 iscritti.

Leader del partito è il presidente e portavoce nazionale Nichi Vendola.

Storia

La nascita di Sinistra e Libertà e prime elezioni (marzo-giugno 2009)

Marco Di Lello, Grazia Francescato, Claudio Fava, Nichi Vendola e Umberto Guidoni presentano il simbolo in Piazza Farnese a Roma (21 marzo 2009)

Sinistra e Libertà nasce per dare una risposta sia all’esigenza politica sentita da PSI, SD, MpS, Verdi, UlS e NPA di dare forma elettorale alla mai realizzata costituente della sinistra, sia alla necessità di superare lo sbarramento elettorale del 4% dei voti validi introdotto dalla legge 20 febbraio 2009 n. 10. A SL hanno aderito diverse associazioni, tra cui i liberali di sinistra di Spazio lib-lab. Nel frattempo, il Nuovo Partito d’Azione abbandona il progetto SL.

Dopo circa un mese di trattative su nome e simbolo, SL è stata presentata in una conferenza stampa il 16 marzo 2009 alla presenza dei cinque leader alleati, con Nencini, vittima di un incidente, sostituito da Marco Di Lello, coordinatore nazionale della segreteria del PS. Prima di trovare l’accordo sulla denominazione si era ipotizzato Sinistra delle libertà (12 febbraio), Sinistra per le libertà (2 marzo), Sinistra per la libertà (4 marzo). Dalla lista restano fuori i Radicali italiani in seguito a un veto di Vendola e alla iniziale contrarietà di Marco Pannella: da entrambi i leader è stata espressa la volontà di allearsi, ma solo al momento giusto (significativa è la volontà dei Radicali italiani, accolta con entusiasmo da una parte di Sinistra e Libertà, di far risorgere La Rosa Nel Pugno).

Il nome, pur essendo frutto di un accordo fra le parti, è chiaramente ispirato da Vendola, il quale già il 27 settembre 2008 chiamava a raccolta l’allora sua corrente del PRC, Rifondazione per la Sinistra, sotto lo slogan «La Sinistra delle libertà contro la società della paura». Alla conferenza stampa di presentazione hanno presenziato, oltre ai leader di partito, diverse personalità della sinistra italiana, come Achille Occhetto, Giovanni Berlinguer, Dacia Valent e Gianni Mattioli. In particolare, l’intervento di Occhetto ha rivendicato la continuità ideale fra la svolta della Bolognina che portò alla fondazione del PDS e l’attuale SL.

Il 21 marzo si tiene la manifestazione di presentazione di SL, La Primavera della Sinistra, in piazza Farnese a Roma davanti a circa 200 persone. Oltre ai leader dei 5 movimenti erano presenti Bobo Craxi, Franco Giordano, Paolo Cento, Franco Grillini, Moni Ovadia, il regista Mimmo Calopresti, la giornalista Giuliana Sgrena e l’attore Pippo Delbono. Nelle elezioni europee 2009 Sinistra e Libertà ha ottenuto il 3,12% dei voti non superando il quorum del 4%, ma il risultato è stato ritenuto comunque soddisfacente per una lista nata meno di tre mesi prima e, come commenterà Vendola, con «l’ostacolo principale» del «disinteresse del sistema dell’informazione italiano».

Simbolo e candidature elezioni europee 2009

Il contrassegno elettorale iniziale della lista, rosso e verde, con la scritta “Sinistra e Libertà”, include i simboli delle tre componenti del parlamento europeo che animano l’alleanza elettorale: quello della Federazione dei Verdi (ma senza la lunetta in basso con i colori dell’arcobaleno in orizzontale e con la scritta sovrapposta bianca “pace”), della Sinistra Unitaria Europea – Sinistra Verde Nordica (GUE-NGL) e quello del Partito del Socialismo Europeo (PSE). Gli eventuali eletti si collocheranno in base alla loro appartenenza di partito ai gruppi citati o a quello dei Verdi Europei – Alleanza Libera Europea (V-ALE). Il contrassegno della lista è stato depositato il 20 aprile al Ministero dell’Interno con il nome completo “Sinistra e Libertà-Federazione dei Verdi”, per evitare di raccogliere le sottoscrizioni necessarie quando una lista non fa riferimento a partiti già presenti nell’europarlamento.

Fra i candidati spicca Vendola (unico ad essere candidato in tutti i collegi). Si notano anche i deputati europei uscenti Claudio Fava (leader di SD, presente in tre circoscrizioni), Alessandro Battilocchio e Pia Locatelli (PS), Roberto Musacchio (MpS), Monica Frassoni (Verdi), Sepp Kusstatscher (Verdi) e Umberto Guidoni (UlS). Fra gli indipendenti spiccano Mauro Palma, presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura, direttore dell’Enciclopedia Treccani ed ex presidente dell’Associazione Antigone[19], Sergio Staino (come deluso del PD[20]), la giornalista Giuliana Sgrena, la pacifista Lisa Clark, Imma Battaglia e Alessandro Zan, entrambi esponenti di associazioni per i diritti delle persone LGBT, il leader del Partito Pirata Italiano contro il copyright Alessandro Bottoni, l’attore Sergio Troiano e la scrittrice per l’infanzia Bianca Pitzorno.

A SD facevano riferimento 27 candidature su 72 (37,5%), all’MpS 19 candidature (26,4% circa), 15 ai socialisti (20,8%), 8 ai Verdi (11,1%), tre candidati a UlS (4,2%), a detta di Luca Robotti.

Dopo le europee (luglio-settembre 2009)

Si decide così di proseguire l’esperienza dando luogo a un seminario nazionale il 3 luglio.

Il seminario ha ufficialmente lo scopo di «avviare un confronto (…) che possa tracciare un percorso di lavoro politico per i prossimi mesi» e di essere propedeutico a un’assemblea nazionale da farsi in settembre. A confrontarsi è sostanzialmente l’idea di chi vuol subito fondare il partito di SL (SD, MpS, UlS) e chi invece preferirebbe limitarsi a fare una federazione (PS e Verdi).

Il seminario alla fine decide che «il percorso di costruzione di Sinistra e Libertà è iniziato» e che quindi SL deve iniziare a radicarsi nel territorio con propri circoli e partecipare a tutte le elezioni amministrative del 2010, soprattutto le elezioni regionali. Non viene sciolto però il nodo se «Sinistra e Libertà deve essere un partito, una federazione di partiti o che altro».

Il 23 luglio una riunione delle cinque segreterie (60 persone) conferma che tutto quanto attiene SL dovrà essere deciso nell’assemblea nazionale che viene indetta per il 19 settembre a Napoli nell’ambito della festa nazionale di SL (che è dal 16 al 20 settembre).

Tale assemblea getta le basi di una transizione dalla forma cartello alla costituzione di un partito vero e proprio, prevista ora «all’indomani delle prossime elezioni regionali» (aprile 2010). Nel frattempo è costituito il coordinamento nazionale e i rispettivi coordinamenti regionali, una forma di tesseramento o «carta di adesione», mentre per dicembre è programmata una Conferenza programmatica che dovrebbe pure modificare parzialmente il logo inserendo il termine “ECOLOGIA”, in luogo dei tre simboli attualmente presenti nel semicerchio inferiore.

L’uscita della Federazione dei Verdi (ottobre 2009)

Il 10 ottobre 2009 la XXX assemblea nazionale della Federazione dei Verdi, a sorpresa, mette in minoranza l’unica mozione favorevole alla costituenda Sinistra Ecologia Libertà. Viene infatti eletto presidente dei Verdi Angelo Bonelli il quale, riunito l’Esecutivo della Federazione, il 14 ottobre delibera «il ritiro immediato dei rappresentanti Verdi dal coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà» come anche dai coordinamenti locali.

La fuoriuscita dei Verdi suggerisce a diversi esponenti di SL di accelerare affinché si tenga il congresso fondativo del nuovo partito entro la fine dell’anno o comunque entro le elezioni regionali del 2010, ma il PS è nettamente contrario e il 17 ottobre ha la meglio: il 18 dicembre ci si limiterà a costituire Sinistra Ecologia Libertà. Ma a prevalere davvero è l’incertezza e l’ambiguità del percorso che dovrebbe fondere i quattro soci di SEL.

L’8 novembre la minoranza dei Verdi filo-SL decide di non abbandonare la coalizione e si costituisce in Associazione Ecologisti.

L’uscita del Partito Socialista Italiano (novembre 2009)

Il giorno 29 ottobre è approvato il regolamento per l’assemblea nazionale di dicembre[45]. Il 5 novembre una nuova riunione del CN delibera che «Sinistra e Libertà sarà presente in 12 regioni e nei comuni capoluogo e le province chiamate al voto» nella primavera 2010 e al Congresso del PSE di Praga del successivo 7-8 dicembre. Viene anche definito l’ordine del giorno dell’Assemblea del 19 dicembre.

Il 13 novembre SL entra in una crisi pesante quando di comune accordo fra loro, i tre tesorieri di SD, PSI ed Ecologisti decidono l’oscuramento del sito Internet di SL. Il motivo è che il PSI contesta la pubblicazione di un deliberato del coordinamento nazionale del giorno prima. Tale deliberato, pubblicato comunque nei siti degli altri soci, non piace al PSI perché a suo dire «modificava e stravolgeva il deliberato del coordinamento nazionale del 29 ottobre». In pratica, secondo una ricostruzione di Repubblica.it, nel nuovo deliberato si impegnava SL a presentarsi col proprio simbolo in tutte le regioni chiamate al voto nel 2010, mentre il PSI chiedeva un’eccezione, già accordata nel deliberato del 5 novembre, per la Toscana, dove il partito di Nencini avrebbe già un accordo per presentarsi col PD. Nella serata del 13 viene lanciato il sito sinistraeliberta.eu in sostituzione di sinistraeliberta.it, di cui il PSI è proprietario.

Nel frattempo il PSI sospende le attività connesse a Sinistra e Libertà, ma non ne fuoriesce ufficialmente in attesa di un «chiarimento». Solo la corrente Socialismo e Sinistra è per continuare l’esperienza di Sinistra e Libertà, ma evita ogni scissione.

Intanto anche dentro Sinistra Democratica si medita se e come l’esperienza di SL possa continuare, rinviando ogni decisione a un prossimo Consiglio Nazionale. Il 20 novembre Antonello Falomi dichiara che «la Sinistra e Libertà che hanno conosciuto gli elettori alle elezioni europee è formalmente e ufficialmente finita».

Il 5 dicembre il Consiglio Nazionale del PSI sancirà ufficialmente che nel caso SL divenisse «un partito che ambisca ad assumere unilateralmente nome e simbolo di Sinistra e Libertà che, al contrario, era e resta patrimonio unitario», allora sarebbe «rottura irreversibile». Ogni ulteriore decisione definitiva è comunque rinviata a un congresso nazionale da tenersi dopo le elezioni regionali del marzo 2010. All’interno del PSI Socialismo e Sinistra e Labur si oppongono alle scelte del proprio segretario, ma non daranno luogo ad alcuna scissione.

L’Assemblea Costituente di SEL (dicembre 2009)

Nichi Vendola, Presidente di Sinistra Ecologia Libertà, durante il 1º congresso di SEL. Firenze, ottobre 2010.

A Roma, il 19 e 20 dicembre 2009, si tiene dunque l’assemblea costituente di Sinistra Ecologia Libertà che così da alleanza si trasforma in movimento. Nella due giorni viene presentato il nuovo simbolo, eletto il nuovo coordinamento nazionale (con voto palese e non segreto come era stato programmato) e nominato Nichi Vendola come portavoce. Viene anche approvato uno statuto di transizione fino al congresso fondativo del partito vero e proprio previsto per il 2010. Il PSI ha comunque fatto sapere di essere ostile all’uso della denominazione approvata.

Le elezioni regionali del 2010

Sinistra Ecologia Libertà ha presentato proprie liste per il rinnovo dei consigli di nove regioni su 13 in cui si è votato nel marzo 2010; nelle altre quattro regioni ha costituito liste uniche o col PSI (Veneto, Campania, Calabria) o coi Verdi (Emilia-Romagna). Ad eccezione delle Marche, dove era coalizzata con la Federazione della Sinistra, SEL si è sempre collocata nelle coalizioni di centrosinistra imperniate sul Partito Democratico. Per l’occasione il logo di SEL ha visto l’aggiunta della scritta «con Vendola».

Nel complesso, Sinistra Ecologia Libertà ha ottenuto da sola 678.309 voti (3,03%), altri 163.235 col PSI (0,73%) e 37.698 coi Verdi (0,17%) per un totale di 879.242 voti (3,93%) contro gli 830.806 (3,18%) ottenuti alle Europee del 2009 nelle 13 regioni chiamate alle urne. Il picco è stato registrato in Puglia col 9,74% dei consensi; nelle altre 12 regioni il risultato medio è stato del 2,7%. Sono stati pertanto eletti 18 consiglieri e riconfermato il Presidente Vendola.

Sulla base di questi risultati, il Comitato Nazionale di SEL del successivo 17 aprile si divide tra chi come Fava è per «passare dall’intuizione ad un progetto stabile», cioè trasformare SEL in un partito vero e proprio, e chi come Vendola giudica SEL comunque «inadeguato» e pensa che sia il caso di lanciare un «cantiere e un percorso progettuale» che coinvolga tutto il centrosinistra. Pertanto il congresso fondativo di Sinistra Ecologia Libertà viene rinviato ulteriormente al 22-24 ottobre 2010, mentre Katia Bellillo già il 16 aprile abbandona SEL giudicandola «troppo limitata rispetto ai miei obiettivi di partenza» di unità della sinistra.

Il primo congresso

Il primo congresso di SEL, durante il quale è stato eletto Presidente Nichi Vendola ed è stato approvato lo statuto del partito, si è tenuto dal 22 al 24 ottobre 2010 a Firenze (Saschall).

Le elezioni amministrative e la campagna referendaria del 2011

Dopo il primo congresso SEL si trasforma in un soggetto stabile. In particolare, a seguito della vittoria di Nichi Vendola alle primarie di coalizione per scegliere il candidato Presidente della Regione Puglia, SEL ottiene una maggiore notorietà diffondendosi in tutta Italia, con circoli e federazioni. Nei primi mesi del 2011, attraverso le primarie di coalizione locali, SEL continua la sfida verso il PD proponendo in numerosi comuni italiani suoi iscritti o simpatizzanti. In particolare fanno clamore le vittorie di Giuliano Pisapia a Milano, Massimo Zedda a Cagliari e Marta Testa a Iglesias.

Le amministrative del 15 e 16 maggio vedono prevalere il centrosinistra nei ballottaggi del 29 e 30 maggio vengono eletti sia Pisapia che Zedda. Il partito di Nichi Vendola, inoltre, nelle più grandi città raggiunge: il 5% a Milano, il 7.2% a Cagliari, il 6% a Torino, il 4% a Napoli, il 6% a Trieste, il 10% a Iglesias, il 10% a Bologna.

Durante la campagna referendaria, SEL dà un pieno appoggio ai referendum abrogativi del 12-13 giugno 2011 e invita a votare 4 sì per «le energie rinnovabili, per liberarci dal nucleare, per l’acqua bene comune e per cancellare il legittimo impedimento».

L’alleanza di Vasto

Il 16 settembre 2011 la presenza di Vendola, Bersani e Di Pietro alla festa dell’IDV a Vasto sembrò sancire pubblicamente l’alleanza del Nuovo Ulivo, con alleati Pd, Sel e Idv. Ricostruzione che però nei mesi successivi, in seguito a diverse frizioni in particolare tra Pd e Idv, perse campo.

Primarie 2012 del centrosinistra

Nell’Agosto 2012 Nichi Vendola, il Presidente del partito, ha annunciato la sua candidatura alle Elezioni primarie di Italia. Bene Comune del 2012 indette per scegliere il candidato premier del centrosinistra alle elezioni politiche italiane del 2013.

Il I turno delle primarie si è tenuto il 25 novembre 2012 e Nichi Vendola ha ottenuto il 15,6% dei voti quindi al terzo posto dietro Pier Luigi Bersani (44%) e Matteo Renzi (36%) che si sono affrontati al ballottaggio domenica 2 dicembre 2012. Il ballottaggio ha decretato la vittoria di Bersani (sostenuto al secondo turno anche da Nichi Vendola) con il 60 ,8% contro il 39,12% di Renzi.

Le primarie per i candidati al Parlamento 2012

Il 12 dicembre 2012 il leader di Sel, Nichi Vendola, annuncia che il proprio partito effettuerà le elezioni primarie per la scelta dei candidati al Parlamento. Le primarie si sono svolte il 29 e 30 dicembre 2012 in concomitanza con quelle del Partito democratico.

Elezioni politiche del 2013

Nelle elezioni politiche del 2013, che si sono svolte il 24 e 25 febbraio 2013, il partito ha fatto parte della coalizione Italia. Bene Comune, che ha avuto come candidato premier Pier Luigi Bersani.

Sel nelle proprie liste ha ospitato esponenti dei Verdi del Sudtirolo/Alto Adige.

Il simbolo con il quale la formazione politica si è presentata alle elezioni ha previsto l’inserimento della dicitura con Vendola nel logo.

Nelle suddette elezioni Sel ha eletto 37 deputati e 7 senatori.

Proposte

Reddito minimo garantito

Sinistra Ecologia Libertà a partire dal 12 giugno 2012 ha ufficialmente annunciato la propria intenzione di supportare una legge d’iniziativa popolare per l’istituzione del reddito minimo garantito, in quanto «argine contro il lavoro nero, il lavoro sottopagato e la negazione delle professionalità e della formazione acquisita».

Diritti civili e matrimoni gay

Sinistra Ecologia Libertà è per il riconoscimento dei matrimoni omosessuali. Questa posizione è stata ufficialmente approvata, attraverso un ordine del giorno, durante il congresso di Firenze.

Taglio alle spese militari

Da sempre, Sinistra Ecologia Libertà si è fatta promotrice di proposte per ridurre le spese militari in Italia.

Risultati Elettorali

Voti % Seggi
Europee 2009 958.458 3.13 0
Regionali 2010 678.309 3,03 18
Provinciali 2011 72.333 4,10 12
Comunali 2011 134.720 3,71 39
Voti % Seggi
Politiche 2013 Camera 1.089.442 3,20 37
Senato 912.374 2,97 7

Congressi Nazionali

° Congresso Nazionale – Firenze, 22-24 ottobre 2010 – Riaprire la partita

Organismi dirigenti

Presidente

  • Nichi Vendola (24 ottobre 2010-in carica)

Coordinamento nazionale

Il coordinamento nazionale ha funzioni esecutive ed è eletto dall’Assemblea nazionale su proposta del Presidente nazionale. Attualmente è composto da Sergio Boccadutri, Paolo Cento, Monica Cerutti, Chiara Cremonesi, Loredana De Petris, Claudio Fava, Francesco Ferrara, Grazia Francescato, Nicola Fratoianni, Umberto Guidoni, Betty Leone, Gennaro Migliore, Massimiliano Smeriglio.

Presidenza nazionale

La Presidenza nazionale è un organo di indirizzo politico e di esecuzione degli indirizzi dell’Assemblea nazionale, da cui viene eletta.

Assemblea nazionale

L’assemblea nazionale è l’organo che si occupa dell’indirizzo politico e a tal fine può strutturarsi in forum tematici anche a carattere temporaneo. È convocata dal Presidente nazionale di norma ogni 3 mesi, o dal 30% dei suoi componenti. Viene eletta dal Congresso nazionale ed elegge la Presidenza nazionale.

Commissione di garanzia

La Commissione di garanzia svolge si occupa della corretta applicazione dello Statuto e dei regolamenti.

Organismi dirigenti precedenti



Categorie:C04- Partiti e comunicazione politica

Tag:

1 reply

Trackbacks

  1. Storia dei partiti italiani contemporanei- Documentazione « Nuova Storia Culturale e Storiografia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

SCIENZA E CULTURA - SCIENCE AND CULTURE

Lo stato dell'arte tra storia e ricerche contemporanee - State of the art: history and contemporary research

Storia delle Maschere e del Teatro popolare - Masks and Popular Theatre

Museo virtuale delle maschere e del teatro popolare

ORIENTALIA [ORIENTE-OCCIDENTE]

Studi orientali - Études Orientales - Oriental Studies

NUOVA STORIA CULTURALE / NETWORK PHILOSOPHY

NUOVA STORIA CULTURALE / NEW CULTURAL HISTORY

TEATRO E RICERCA - THEATER AND RESEARCH

Sito di approfondimento e studio della Compagnia Lost Orpheus Teatro

LOST ORPHEUS ENSEMBLE

Modern Music Live BaND

Il Nautilus

Viaggio nella blogosfera della V As del Galilei di Potenza

Sonus- Materiali per la musica moderna e contemporanea

Aggiornamenti della Rivista "Sonus"- Updating Sonus Journal

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

Antonio De Lisa - Scritture / Writings

Teatro Musica Poesia / Theater Music Poetry

In Poesia - Filosofia delle poetiche e dei linguaggi

Blog Journal and Archive diretto da Antonio De Lisa

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: