Musica post-sperimentale e contaminazioni rock

Musica post-sperimentale e contaminazioni rock

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Frank Zappa suona una bicicletta

Nel 1963 Frank Zappa, prima di divenire famoso per il suo contributo alla musica rock, fece una apparizione allo Steve Allen Show eseguendo un brano di musica sperimentale dal titolo Playing Music on a Bicycle in una performance molto simile a Water Walk di John Cage eseguita per la televisione americana nella trasmissione I’ve Got a Secret nel 1960 ed in Italia nel telequiz Lascia o Raddoppia.

Steve Allen show, Frank Zappa Playing music on a Bicycle 1963

La musica anarchica di Frank Zappa

Frank Zappa e Edgard Varèse

Frank Zappa e Edgard Varèse

Zappa fu perennemente in bilico tra il rock il jazz, il teatro dell’assurdo e la ricerca musicale più avanzata; passando e ripassando all’infinito sulle molteplici linee di congiunzione di tutti i generi musicali, egli trasmette la sensazione di una purissima anarchia musicale non scevra da influssi classici e romantici. È di fatto riconosciuto come uno dei maggiori compositori contemporanei. Autodidatta, potenziato da una creatività ipernormale e da una simpatica smania di protagonismo, preparatissimo e terribilmente serio sul piano professionale. I suoi testi sono spesso Dada e Stakanovisti. In realtà il suo progetto musicale (che lui definiva il “Progetto/Oggetto”) consisteva nel dedicarsi al proselitismo fra i fricchettoni e i lunatici, per poi proporre la sua musica seria e complicata dissimulata dietro una facciata rock sardonica e parodistica, e condita con testi permeati di cinico e sbeffeggiante realismo, anche a costo di essere perseguitato per anni da luoghi comuni e leggende metropolitane.

I suoi principali riferimenti musicali erano Igor Stravinskij, Edgar Varèse, Olivier Messiaen e, prima che fosse di moda, la world music; era attratto dal Canto a tenore sardo, dalla musica classica indiana in stile dhrupad, Ravi Shankar, la musica bulgara. Per lui la distinzione tra “musica pop” e “musica seria” non aveva alcun significato («All’idea che il compositore crede di aver attinto qualche cosa di artistico corrisponde il fatto che quella musica non offre gran che a chi ascolta. Io ho un altro atteggiamento: anche se la maggior parte della gente non ama quello che faccio, quelli a cui piace si divertono; non la consumano perché è arte, ma perché ci provano gusto» disse in un’intervista[senza fonte]). Lo si potrebbe da questo punto di vista descrivere come uno dei primi compositori postmoderni.

Zappa Plays Zappa : The Black Page #1 & #2

Revolution n.9 dei Beatles

Nell’Album Bianco dei Beatles, del 1968, c’è il pezzo Revolution n.9 costruito alla maniera della musique concrète. Il pezzo è opera di John Lennon e della moglie Yoko Ono, che per l’opera di Schauffer aveva una predilezione. Revolution n.9 non piacque per niente alla quasi totalità dei melodici fan dei beatles.

Rock progressivo e sperimentazioni

Sul finire degli anni ’60 gruppi come Beach Boys e Beatles iniziarono ad inserire sonorità ed influenze musicali estranee alla musica pop di quel periodo: sia elementi e strumenti di musica non occidentale, sia idee, concetti e tecniche prese a prestito dalla musica classica e dalla contemporanea. Sperimentarono poi con ogni tipo di tecniche di registrazione.

Oltre a questi artisti mainstream, artisti più underground come Velvet Underground, Pink Floyd, Frank Zappa, Captain Beefheart, White Noise e Residents incorporarono elementi di musica sperimentale sviluppati da Varese, La Monte Young, Cage e dalla musica minimale introducendo Tecniche di estensione come l’uso di feedback e di effetti elettrice ed elettronici. I Residants negli anni ’70 iniziarono a mescolare ogni tipo di genere musicale unendo musica pop, musica elettronica, musica sperimentale con produzione di film, fumentti e performance art (Ankeny [n.d.]). Sia Fred Frith che Keith Rowe esplorarono alcune delle possibilità di sperimentazione offerte dalla chitarra preparata. I Throbbing Gristle estesero la propria ricerca all’utilizzo di rumori elettronici e tecniche cut-up utilizzando brevi spezzoni di nastro magnetico preregistrato. Altri gruppi pop che utilizzarono elemento di musica sperimentale sono Franco Battiato, Brian Eno, John Zorn, Pere Ubu, Faust, Can, Robert Wyatt, Robert Fripp, Diamanda Galás, Cabaret Voltaire, Boyd Rice.

John Zorn e l’universo dell’improvvisazione

John Zorn

John Zorn

I Game pieces

I lavori più importanti del primo periodo (tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta) includono diversi Game Pieces, nei quali i musicisti esecutori vengono fatti improvvisare seguendo determinate regole strutturali. Queste registrazioni hanno principalmente nomi di sport (Pool, Archery e Lacrosse). Il game piece che è stato suonato più frequentemente probabilmente è Cobra, registrato la prima volta nel 1987 ed in seguito nel 1994 e nel 1995 ed eseguito live svariate volte. In queste composizioni si usano segnali, regole e strategie per organizzare e mettere regole sull’improvvisazione degli esecutori. Zorn discute la filosofia musicale di questi suoi primi lavori nel libro Talking Music di William Duckworth.

Masada

Nel novembre 1992 Zorn registrò l’album Kristallnacht, una suite di sette composizioni che fanno riferimento alla Notte dei cristalli, il pogrom condotto dai nazisti nella notte tra il 9 e 10 novembre 1938 in tutta la Germania. Partendo da questa composizione, Zorn ha iniziato ad esplorare la propria eredità ebraica e ad interessarsi ai generi musicali di questa tradizione. Nei tre anni successivi ha composto una serie di circa 200 pezzi, che fondono la musica tradizionale ebraica con il jazz; i titoli stessi di queste composizioni sono in lingua ebraica. Questa raccolta di pezzi è conosciuta come Masada.

Il quartetto originale era composto da John Zorn al sassofono, Dave Douglas alla tromba, Greg Cohen al contrabbasso e Joey Baron alle percussioni. Il gruppo aveva originariamente suonato assieme nella colonna sonora del film “Thieves Quartet”, pubblicata sull’album “Filmworks III”. Successivamente questa stessa formazione ha inciso dieci dischi studio per l’etichetta giapponese DIW, ciascuno contrassegnato da una lettera dell’alfabeto ebraico. La band ha inoltre intrapreso una frenetica attività live. Il quartetto si è sciolto nel 2007.

I vari pezzi del canzoniere Masada sono stati successivamente arrangiati da Zorn per varie formazioni. Tra queste sono rappresentative il sestetto Bar Kokhba, il Masada String Trio e l’Electric Masada.

Nel 2004 Zorn ha iniziato la composizione di una seconda serie di pezzi Masada, intitolandola Masada Book Two, Book of Angels.

John Zorn’s Dreamers

Le collaborazioni tra John Zorn e Fred Frith

Fred Frith and John Zorn from the “Concert at the Kitchen”
New York – February 1989

La chitarra elettrica preparata di Fred Frith

Fred Frith

Fred Frith

Fred Frith è noto soprattutto per la sua attività di chitarrista solista, ma ha partecipato a diversi progetti musicali: è stato uno dei fondatori del gruppo avant-progressive rock Henry Cow; è stato membro degli Art Bears, dei Massacre e degli Skeleton Crew. Ha inoltre collaborato con una gran quantità di altri musicisti, fra cui Robert Wyatt, Brian Eno, Lars Hollmer, The Residents, Lol Coxhill, John Zorn, Bill Laswell, Derek Bailey, Iva Bittová and Bob Ostertag.

La carriera di Frith dura da oltre tre decenni, e il suo nome compare in più di 400 album. Attualmente Frith è Professore di Composizione al Dipartimento di Musica del Mills College di Oakland (California).

Three Fragments of Improvised Guitar by Fred Frith

Mescolanze e ibridazioni

Nei tardi ’70 Rhys Chatham, dopo aver lavorato per qualche tempo con LaMonte Young mescolò idee della musica sperimentale con il punk rock nel suo brano Guitar Trio, Lydia Lunch mescolò lo spoken word con il punk rock ed i Mars esplorarono nuove tecniche di chitarra slide. Arto Lindsay disinteressandosi ad ogni tipo di pratica musicale, sviluppò una tecnica personale ed atonale. DNA e James Chance furono altri nomi noti della scena no wave, movimento che, come il Fluxus, mescolava performance art e musica (Masters 2007) venendo associato alternativamente all’ avanguardia, al punk degli anni ’70 e al rock sperimentale (Anon. [n.d.]b).

CRONACA E STORIA

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