Tesine di Filosofia e Storia delle Idee (2012-13)- Filosofia del futuro (VH del Galilei di Potenza)

Tesine di Filosofia e Storia delle Idee

VH del Liceo Scientifico G.Galilei di Potenza

Anno 2012-2013

Cattedra di Filosofia

Filosofia del Futuro

Introduzione e premesse- Come sarà l’essere umano del futuro? In che ambiente vivrà? Non sembra banale porre e porsi simile domande, specie per chi lo sperimenterà concretamente il futuro, come i diciotto-diciannovenni di una classe di quinto scientifico. Questo è il tema proposto quest’anno, ma accanto alla novità del tema occorre segnalare anche la novità del metodo: ragionare di filosofia e di storia in prospettiva futura. Di solito sono le scienze sperimentali e le tecnologie che si pongono simili interrogativi, piuttosto che le tradizionali discipline umanistiche. Ma se qualche merito hanno le discipline umanistiche questo è il coraggio di affrontare tali problematiche senza complessi di inferiorità. Si tratterà, certo, di approfondire molto e in molte direzioni, ma ci affidiamo anche al lavoro svolto in matematica, fisica e scienze da altri colleghi. Le basi ci sono. Ora si tratta di pensare in una prospettiva critica. Di allargare gli orizzonti. Di ragionare a tutto campo.

La Storia delle idee, intesa come una parte e uno strumento della storia intellettuale, può esercitare una benefica influenza sulla storia della filosofia. Essa insegna infatti a non ridurre la storia della filosofia a una semplice interpretazione di testi, ma a ricercare i collegamenti tra le dottrine filosofiche e il più ampio contesto culturale in cui sorgono. Si pensi per esempio al caso della storia della scienza, in cui è necessario studiare anche i presupposti metafisici, i condizionamenti religiosi, gli interessi politici che hanno influenzato lo sviluppo scientifico, o a quello dell’estetica in cui le teorie sono spesso frutto anche di orientamenti di gusto, precettistiche artistiche, convinzioni di artisti, che debbono essere tenute in conto.

Qualche cenno su quelli che sono i presupposti teorici che intendono guidare queste ricerche: la Storia delle idee e il Neostoricismo. La Storia delle Idee nasce con il volume dello storico americano Arthur Lovejoy del 1936, La grande catena dell’essere. L’introduzione premessa al volume da Lovejoy può essere considerata una sorta di manifesto dei principi sui quali si basa il nuovo orientamento. Assieme al saggio del 1938, The History of Ideas,  costituisce una buona sintesi del metodo da lui propugnato. La storia delle idee nella concezione di Lovejoy “è qualcosa che è nello stesso tempo più specifico e meno limitato di quanto non sia la storia della filosofia” (Lovejoy 1936, p. 11). È più specifica in quanto concentra la sua analisi sulle singole idee e non si occupa dei sistemi filosofici in cui esse entrano a far parte; è meno settoriale in quanto mira a ricostruire il cammino di tali idee non solo nelle opere dei filosofi, ma anche nella storia letteraria, in quella scientifica, nella storia delle religioni, delle arti, in quella politica e sociale.

In termini generalissimi, l’obiettivo del Neostoricismoè l’individuazione ed esplicazione delle diverse forme di energia sociale circolanti nei testi di una determinata epoca o di un determinato luogo storico, in quanto realtà decisive per la costruzione di qualsiasi discorso culturale, artistico, critico o filosofico. Per energia sociale si intende, in questo caso, la massa effettivamente circolante delle concezioni tradizionali, ereditate o, comunque, condivise da un tempo e un luogo, e costantemente presente in ogni momento dell’articolazione del discorso culturale generato da quel tempo e da quel luogo stessi.

L’oggetto dell’indagine neostoricista è qualsiasi reperto testuale – in quanto trasfigurazione estetica o concettuale dell’energia sociale che in essa confluisce – trovandovi espressione simbolica. Ciò implica che la prassi analitica neostoricista coinvolga un gran numero di testi provenienti da ambiti  diversissimi, concepisca lo studio della storia come parte di una più generale indagine delle forme d’espressione di una data cultura e, soprattutto, aspiri non tanto alla comprensione della realtà e della storia nel testo, quanto all’attingimento della vita dietro il testo, a cogliere – come ha scritto ancora Greenblatt – il tocco del reale oltre e al di là dell’opera d’arte (Greenblatt, Gallagher 2000). Ciò significa – come il neostoricismo ha appreso dall’antropologia di Clifford Geertz – ancorare l’indagine delle forme di espressione di una cultura alle superfici dure dell’esistenza, alla concreta immanenza della politica, della religione, dell’economia nella realtà da cui ogni testo si genera.

A.DeL.

Albano Letizia

Psicanalisi

Testo di riferimento:  Carl Gustav Jung, “La psicologia dell’inconscio” –

Amati Pamela

Psicanalisi:

Testo di riferimento: Sigmund Freud, “L’interpretazione dei sogni”

Angiletta Carmela

La violenza sulle donne e lo Stupro – Una riflessione su diritto e società

Testo di riferimento: da definire

Bochicchio Chiara

Bioetica Laica

Testo di riferimento: Giovanni Fornero, Laici e cattolici in bioetica: storia e teoria di un confronto, Le Lettere

Bochicchio Fabiana

Genetica delle popolazioni

Testo di riferimento:  Giovanni Sforza, Chi siamo?

Errichetti Francesco

Energia e Ambiente

Testo di riferimento:  Jeremy Rifkin, Economia all’drogeno, Mondadori (Oscar), Milano 2002.

Gerardi Alberto

Musica/Design da decidere

Gianfranceschi Novella

Etologia

Testo di riferimento: Konrad Lorenz, L’aggressività o il cosiddetto male

Grippa Filomena

Bioetica Cattolica

Testo di riferimento: Giovanni Fornero, Laici e cattolici in bioetica: storia e teoria di un confronto, Le Lettere

Guarino Francesco

Semiotica

Lorusso Ludovica

Economia

Testo di riferimento : Paul Krugman, Il ritorno dell’economia della depressione e la crisi del 2008

Lamonea Federica

Il Simbolismo dei Colori

Pignatelli Fabiana

La matematica del Novecento

Testo di riferimento: Dario e Claudia Palladino, Le Geometrie non euclidee”

Pietragalla Canio

Scienze dell’informazione

Testo di riferimento: Paul Lévy, Cybercultura, Feltrinelli, Milano 2000.

Sangiacomo Valeria

Medicina sperimentale – L’essere umano in laboratorio

Testo di riferimento: da definire

Summa Stefano

Triumbari Federica

Economia

Testo di riferimento: Oskar Morgenstern, La teoria dei giochi, Bollati Boringhieri

Tufanisco Angelica

Linguistica

Testo di riferimento: Roman Jakobson, Saggi di linguistica generale, Feltrinelli, Milano

Venetucci Ezio

Fisica dell’impossibile

Testo di riferimento:  Michio Kaku, Fisica dell’impossibile, Codice Edizioni, Torino

Un testo che potrebbe essere utile per tutti è:

Michio Kaku, Fisica del futuro. Come la scienza cambierà il destino dell’umanità e la nostra vita quotidiana entro il 2100, Codice Edizioni, Torino, 2012.

Antonio De Lisa- Procedura operativa per la stesura di tesine di Storia e Filosofia e Storia delle idee

Prima questione: il testo

Passi da compiere per l’approccio al testo:

-          Reperimento del testo – Possibile una soluzione mista: se presente su Internet, scaricarlo dal sito; se non presente, procurarselo in libreria. Qualcuno si chiederà: qual è la differenza tra le due soluzioni? In Internet è presente il nudo testo, senza apparato di note e commento (queste due cose, se ci sono,  si trovano in altri punti della rete, e difficilmente le si possono raccogliere insieme). Mentre con il libro a stampa abbiamo un volume compatto che ci permette di comprendere a pieno la dimensione contestuale del testo e ci dà la possibilità di chiarire i punti oscuri attraverso un uso oculato delle note esplicative. Ecco perché è importante sapere chi è il curatore e chi è il traduttore. La figura del traduttore-curatore, che non sempre coincidono, ha un ruolo ben preciso nella tradizione scientifica: ci offre la chiave di ingresso in testi di una certa complessità.

-          Reperimento del sito ufficiale e/o dei siti di alto profilo scientifico dedicati all’autore del testo da esaminare – Questo è un capitolo particolare della ricerca. A prima vista sembra che tutto sia utile, solo dopo un po’ si impara a fare una vera ricerca e a capire che cosa ci può essere veramente utile. Alla fine della ricerca non dovremmo muoverci se non all’interno di una manciata di siti, ma per esplorarli veramente a fondo. Nei siti di alto profilo dedicati all’autore si trovano miniere di notizie importanti, che all’inizio sembrano non servirci, solo dopo un po’ capiamo di che cosa abbiamo bisogno.

Seconda questione: la lettura

Cinque strategie per la lettura del testo

-          Prima strategia: la Legenda – Elaborare una Legenda personale per l’ausilio alla lettura. La Legenda consiste in un elenco di simboli che scriverete a matita negli spazi bianchi accanto al testo vero e proprio come ausilio della memoria. Alla fine della lettura troverete i percorsi che voi stesso avete creato con l’ausilio dei simboli. Per esempio, un triangolino accanto al passo potrebbe voler dire: “da citare”, così alla fine della lettura saprete quali passi citare. Inevitabilmente saranno sempre sovrabbondanti, ma poi è facile fare una scelta. Altro simbolo: un quadratino potrebbe voler dire: “Passo importante”; “importante” non significa che bisogna citarlo per forza, significa che è importante per la comprensione del brano e della filosofia dell’autore. Una crocetta potrebbe voler dire: “l’autore fa un riferimento a un altro autore”, e così via.

-          Seconda strategia: l’Avantesto-  Leggere con attenzione l’introduzione del curatore, per chi ha l’edizione a stampa; o le notizie relative per chi naviga in un sito dedicato. Tutto quello che circonda e accompagna il testo dell’autore vero e proprio, e che è opera del curatore, si chiama “Avantesto” .

-          Terza strategia: la Verifica – Verificare a ogni capitolo se effettivamente avete capito quello che avete letto, creando degli schemi concettuali su un quaderno di appunti.

-          Quarta strategia: il Controllo meta-testuale – A una certo punto dovrete rendervi conto del punto in cui siete. In che modo? Provate a leggere sul Manuale di Filosofia il capitolo relativo all’autore. E’ più chiaro ora che state leggendo l’opera? Se non è più chiaro c’è qualcosa che non va

-          Quinta strategia: La schematizzazione dei concetti in un Flusso logico – Utile infine approntare un Flusso logico che rappresenti il diagramma concettuale del testo.

Terza questione: la scrittura della tesi

-          Tutte le tesine si devono presentare in modo formalmente uniforme. Tutte cioè devono essere stampate  con un Corpo 12 di Carattere Times (new roman) con un numero di 82 battute per riga e 35 righe per pagina. In tutto la lunghezza deve corrispondere a 8/9 pagine.

-          La struttura concettuale è la seguente:

  • Introduzione –
  • Capitoli centrali di riassunto argomentativo, divisi in:
    • 1) riassunto del contenuto,
    • 2) indice delle parole notevoli (Occorre individuare il lessico specifico dell’autore)
  • Capitolo pre-finale in cui si chiariscono i punti di originalità del testo rispetto alla tradizione
  • Conclusione


Categorie: W11- Filosofia del futuro [V H - 2012-13], W17- Galilei Multimedia

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